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nobraino_2012Si sono fatti attendere un po’ ma ne è valsa davvero la pena, i Nobraino, domenica sera all’Absolute Cafè di Policoro (foto2), hanno portato sul palco grinta, qualità e la sonorità di chi in musica ha tanto da dire senza dimenticare, nemmeno per un attimo, che l’approccio all’arte è quello dell’eterno principiante.

Concetto che Lorenzo Kruger, frontman della band, ha mutuato dal “maestro Paolo Conte” come ha confessato ai cronisti poco prima dell’esibizione. Una chiacchierata durata all’incirca dieci minuti in cui ha parlato, sollecitato dalle domande, anche del Festival di San Remo, del trombettista aspirante Nobraino e per restare incollati all’attualità dell’allarme Trivelle nello Jonio. Messo al corrente dai giornalisti dell’ombra dei petrolieri che si sta affacciando minacciosa sul mare che bagna Basilicata, Puglia e Calabria, Kruger ha commentato in maniera lapidaria: “Il petrolio lasciamolo dov’è, dovremmo andare per altre strade”.

Gli ingredienti per fare buona musica? Alla domanda, Kruger ha risposto: “Dedicargli molto tempo”. Poi ha argomentato: “Ci sono detrattori che fanno fatica a considerare fare spettacolo, in questo caso musica, un lavoro. C’è ancora chi ti chiede che lavoro fai, gli rispondi che suoni e torna richiederti che lavoro fai. A parte noi, che magari siamo in una condizione privilegiata, molti giovani che tentano di fare musica non vengono ritenuti seri come posizione lavorativa. Poi c’è chi nella musica ha raggiunto una posizione lavorativa sicura e non si impegna più, è come se vivesse di rendita. La soluzione è centrale, fare musica e farla seriamente cercando di chiedere il massimo dal proprio gesto senza accontentarsi: lanciare il sasso vedere dove è caduto e raccoglierlo;  e rilanciarlo più lontano. Non accontenatarsi,  non comportarsi da geni perché siamo tutti dei gran somari che dovrebbero dare un po’ di più a quello che fanno. Non penso che la performance debba essere totale e brillante: fai quello che sai fare, anche pulire la toilette, ma cerca di pulirla bene”.

Alla domanda su una eventuale presenza al Festival di San  Remo dopo la loro recente esibizione sul palco dell’Ariston in occasione del premio Tenco 2011, Kruger ha manifestato una certa insofferenza sebbene si sia espresso favorevolmente rispetto ad una eventuale partecipazione. “Non è nostro arbitrio decidere di andarci, eventualmente sì e molto volentieri. E’ una domanda che stuzzica la curiosità dei giornalisti, mi è stata fatta diverse volte, io dico sempre che ci andremmo volentieri”. Poi ha spiegato. “Se volessimo parlare di come è organizzato il Festival della canzone italiana e di quali siano le possibilità sprecate di un palco così potenzialmente internazionale rispetto a un territorio come l’Italia che ha sempre prodotto una varietà di musica sempre molto interessante, penserei che sarebbe  sempre indatto a rappresentare tutta la musica. Noicomunque ci andremmo volentieri”.

Sulle aspettative rispetto al  2013: “Auguro ai Nobraino di stare insieme, è difficile per una coppia rimanere insieme figuriamoci a quattro – cinque maschi che suonano insieme, stanno sul palco e condividono ore e ore è normale litigare. Lo si fa fra fratelli, si litiga con il padre e la madre. Quello che mi auguro è che tra noi resti la pace l’amore”. Quanto all’aspirante Nobraino, il trombettista turnista che si è aggiunto alcuni mesi fa allo storico quartetto e che attende di essere promosso Nobraino “effettivo”, Kruger ha precisato: “No, penso che la sua condizione possa essere eterna. I Nobraino si sono formati venti anni fa. Non si sa cosa si asuccesso quella volta a quei quattro ragazzini, con gli strumenti affittati, le lezioni in corso per imparare gli strumenti. Io avevo le casse delle stereo e il microfono con le  pile”. Da allora, una cosa è certa: di strada ne hanno fatta e con la tenacia condita con l’umiltà del principiante probabilmente ne faranno ancora tanta. Forse passeranno anche da San Remo. O forse no, la musica non ha altri luoghi fisici se non le vene in cui scorre.

 

(articolo di Gianluca Pizzolla – Il metapontino.it)

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