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Occhioterzo è un trio nato nel 2009 dall’unione tra Giampiero De Leonardis e Antonello Nitti, ai quali si unisce poi Francesco Maria Antonicelli.

Avvalendosi di un rock istintivo e travolgente che ricalca con innovazione atmosfere british, il trio pugliese ha riscosso successi in svariati contest locali, condividendo il palco con gruppi come “I ministri” e “Tre allegri ragazzi morti” e collezionando consensi unanimi.

Il 23 Settembre 2013 in collaborazione con l’etichetta discografica One More Lab e Don’t Worry Records , nasce il loro  nuovo album dal titolo “Maestri distorti”; un lavoro che condensa tutte le energie e le emozioni di questo giovane gruppo la cui musica sembra quasi trasportarci in una nuova ed inesplorata dimensione… queste sono le loro risposte alle nostre domande.

 

Ciao ragazzi!

 

1. Il vostro progetto nasce nel 2008, potreste raccontarci cosa vi ha spinto ad intraprendere questo percorso musicale ?

 

sicuramente quello che ci ha spinti sul nostro percorso è una grande passione per la musica, maturata sin da più tenera età…ognuno di noi ha avvicinato la musica nel modo svariato, chi per studio, chi per divertimento, chi per interesse… poi ci siamo incontrati artisticamente.

Prima si sono incontrati Giampiero e Antonello, ormai in sodalizio da dodici anni, poi Francesco ha completato il trio.

 

2. Sebbene sia un po’ svilente l’usanza di etichettare un genere musicale; vi sono almeno tre aggettivi capaci di descrivere la vostra musica?

 

A noi piace descrivere il nostro sound con tre aggettivi: onesto, travolgente, istintivo… anche se ce ne sarebbero diversi, almeno uno per ogni nostro “fan”.

 

3. Il vostro sound ricorda atmosfere british ; tuttavia i vostri testi sono in italiano … la si potrebbe definire una scelta per farsi maggiormente comprendere ed arrivare in modo più diretto al pubblico che vi ascolta?

 

È una scelta artistica nonché una scelta etica, proprio nel rispetto dei tre aggettivi che abbiamo usato prima.

Nella composizione dei testi sono importanti la forza comunicativa,  la funzionalità estetica e metrica e poi tutta una serie di elementi che sono propri dell’autore.

Nel nostro caso riteniamo, soprattutto Giampiero che è l’autore della parte testuale, che quella italiana sia una lingua bella e nobile, inoltre, per la comunicazione ad un pubblico nazionale, diventa uno strumento imprescindibile per l’espressione degli Occhioterzo.

 

4. Cosa dobbiamo aspettarci nel futuro immediato e cosa vi augurate…

 

Potete aspettarvi di incontraci nei locali e nei contesti in cui saremo presto coinvolti. Abbiamo una serie di appuntamenti che, partendo dal sud dell’Italia, ci condurranno un po’ in giro al cospetto di quante più orecchie possibili.

Noi ci auguriamo di entrare nell’immaginario musicale del pubblico italiano e non solo. Ci auguriamo di ritrovarci presto ad essere una realtà consolidata nel panorama musicale.

Crediamo fortemente che la nostra musica meriti la considerazione del pubblico più appassionato…

 

Grazie mille!

-intervista a cura di Lorena Carella

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