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Moseek è una band electro-rock alternative. Il trio è composto da Elisa Pucci (voce, chitarra, autrice delle canzoni), Fabio Brignone (basso e cori) e Davide Malvi (batteria e sequencer). La loro musica è un miscuglio ben gestito di sonorità rock ed elettroniche che talvolta sfiorano il pop, un live he spacca, un vero e proprio show, in cui le canzoni prendono vita enfatizzate da luci e scenografia che catturano non solo l’udito ma anche la vista.

 

Come è nato il vostro progetto musicale e qual è la vostra formazione artistica.

 

Siamo insieme dal 2010 e prima ognuno aveva la sua formazione. Ufficialmente il gruppo nasce con Fabio. Ascoltiamo di tutto dal grunge all’elttronica, Incubus, Radiohead, non disdegnando niente, neanche quei cantanti italiani poco amati nella nostra scena, come Laura Pausini.

 

Perché i testi in Inglese? Per riuscire ad oltrepassare prima il confine italiano in quanto il rock in Italia sta attraversando un periodo particolare vuoi anche per i talent e i reality?

 

No, no. Essendo influenzati molto dalla musica anglosassone, un po’ per abitudine di “ascolto musicale” i testi sono in inglese.

 

Però avete anche fatto un breve tour in Inghilterra, come è nato e come è andata.

 

È nato così per caso,abbiamo vinto un contest ARCI e ci hanno proposto di fare uno show-case a Nottingham, poi da li siamo riusciti a fare altre due date e una comparsa ad un altro festival.

 

Nei live mettete un’energia particolare, il pezzo dal vivo assume una forma diversa. L’Idea di uno show così è stata studiata?

 

C’è sempre stata l’idea di differenziare il live dalla registrazione, ma effettivamente è da poco che ci siamo riusciti ad organizzare da questo punto di vista. Col tempo abbiamo curato il live con tutto quello che è la scenografia e i giochi di luce e ovviamente anche la musica!

 

Avete suonato con gruppi importantissimi come I Ministri, Perturbazione, Giuliano Palma e tanti altri. Con chi vorreste segretamente esibirvi sul palco.

 

Florence and the Machine, Eddy Vedder. In Italia poi Jovanotti, fa uno spettacolo sul palco impressionante stile funk band americana, anche Caparezza non sarebbe male.

 

Grazie ragazzi e in bocca al lupo per il nuovo disco Leaf!

-a cura di Antonio Amatulli

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